Cosa abbiamo imparato dalla DaD per l’organizzazione in famiglia

Certamente il periodo della DaD (didattica a distanza) è stato un tempo complesso per molte famiglie. Se sei un genitore avrai sperimentato che nuovi pesi sono arrivati sulle tue spalle per poter gestire al meglio i figli in questa incompleta modalità di fare scuola. Ma come sempre accade, ogni nuova sfida nasconde sempre una nuova opportunità e questa tanto criticata DaD ha fatto emergere in modo evidente, come l’organizzazione in famiglia sia fondamentale per affrontare la quotidianità e i repentini cambiamenti dovuti a situazioni inaspettate.

Da questo punto di vista possiamo affermare che “non tutto il male vien per nuocere” e se vuoi cogliere l’opportunità di cui parlavo sopra, ci sono alcuni aspetti organizzativi di cui dovresti tenere conto in futuro, a pandemia conclusa, perché saranno necessari per vivere più serenamente la vita scolastica (e non solo) dei tuoi figli.

Guardiamoli insieme!

LA GESTIONE DELLO SPAZIO PERSONALE E DELLO SPAZIO STUDIO: mai come in DaD è stata evidente la necessità di avere uno spazio dedicato alla gestione personale di ciascuno dei tuoi figli ed alla possibilità di partecipare alle lezioni in modo efficace e produttivo. A tal proposito ti suggerisco tre aspetti da tenere in considerazione da ora in poi.

  1. Spazio identità: progettare, dedicare ed assegnare uno spazio a ciascun figlio è fondamentale per affermare la sua unica e irripetibile identità. Per dire coi fatti che la sua persona è al centro del tuo interesse ed il suo percorso di vita e di studio è tenuto in grande considerazione. Questo accresce e rafforza l’identità personale.
  2. Spazio fisico: avere uno spazio fisico dedicato (cameretta e scrivania, armadio ecc.), gestirlo, tenerlo in ordine, personalizzarlo, sono tutte azioni che via via faranno emergere la personalità di tuo figlio e gli daranno modo di esprimersi sentendosi accolto nella sua fisicità. Per questo spazio ti suggerisco di condividere regole e gestione.
  3. Spazio mentale: dai primi due punti discende la possibilità che tuo figlio abbia il suo mondo mentale, dove elabora, sogna, immagina, progetta il suo futuro, studia, impara, sbaglia e riprova. Tutto ciò che serve per ogni apprendimento.

LA GESTIONE DEL MATERIALE SCOLASTICO E DEGLI OGGETTI: penso che come genitore il periodo della DaD ti abbia sfidato per la quantità delle cose che giravano per casa, dai quaderni, colori, biro, libri, evidenziatori… tutto mescolato con calzini sparsi, magliette, pigiami e molto altro. Gestire l’ordine dei figli che hanno vissuto la scuola e la casa in un unico luogo, so che è stato difficile. Anche per questo secondo punto ti suggerisco tre aspetti.

  1. Materiale scolastico “essenziale”: non servono 5 gomme profumante, 7 biro dei 7 colori dell’arcobaleno, 45 pastelli e 127 pennarelli. Non servono nemmeno 3 astucci con tutti gli accessori di cartoleria presenti sul mercato e gli evidenziatori con 3 tipi di punte diverse. Stiamo sobri ed essenziali! Meno oggetti ci sono meno tempo ci vuole per gestirli.
  2. Materiale ordinato e pronto all’uso: se ciò che serve a tuo figlio non è in ordine, te lo troverai a vagare per casa mentre l’insegnante detta gli esercizi o i compiti e lui/lei non ha ciò che serve. Oppure possiede la matita, ma non ha la punta, ha 45 pastelli ma nessuno è temperato a dovere, ha una gomma ma è così consumata o rosicchiata che sono i polpastrelli che cancellano, con i risultati che puoi immaginare. Perciò poche cose, ma pronte all’uso. Magari una revisione ogni settimana del materiale sarebbe una buona prassi.
  3. Materiale allocato; cioè ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa: quanto è importante questa semplice regola perché tutto possa scorrere bene, senza intoppi e dare efficacia al tempo da dedicare allo studio e ad ogni altra attività quotidiana che si voglia intraprendere.

LE RICOMPENSE: nella tua professione, qualsiasi essa sia, non puoi procedere se non hai un ritorno di soddisfazione, di visibilità dei risultati, di sperimentazione dell’autoefficacia. Se ne hai bisogno tu che sei adulto e genitore, ne ha necessità anche tuo figlio/a. Per questo motivo ti suggerisco ancora tre aspetti da considerare per dare “carburante” alle giornate e procedere tutti più speditamente nel compiere il proprio dovere.

  1. Ricompense emotive: è necessario potersi applicare vivendo emozioni positive. Non si studia bene in un clima di tensione, tristezza, ricatto, intimidazione. È abbondantemente provato dalle neuroscienze che l’apprendimento è efficace se sostenuto da emozioni positive. Perciò ad ogni risultato, ad ogni dimostrazione di impegno e buona volontà, devono seguire ricompense emotive piacevoli. Non tanto costituite da oggetti, ma da ritualità che portino belle emozioni.
  2. Ricompense fisiche: programmare insieme attività fisiche piacevoli, che facciano percepire il benessere a tuo figlio, che gli facciano sperimentare la soddisfazione dopo la fatica, il gusto della conquista, del raggiungimento della meta. So che stai già pensando a qualche attività sportiva o ludica che amano i tuoi figli. Pianifica con loro queste ricompense e vivetele insieme.
  3. Ricompense relazionali: i bambini e i ragazzi hanno assoluta necessità di confrontarsi e sperimentarsi coi loro pari. Come genitore ti suggerisco di cercare quegli ambienti che soddisfino questa naturale esigenza. Cerca quelli che corrispondono ai tuoi valori educativi e pianifica con loro le attività che valorizzano la costruzione di relazioni positive e costruttive. Questi momenti sono vero ossigeno necessario che li farà tornare al loro dovere con maggiore applicazione e motivazione.

Spero di averti dato spunti buoni perché le fatiche della DaD non siano state vane!

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