A NATALE … RACCONTARE

Continua la mia tradizione di scrivere, in prossimità del Natale, un articolo declinando un verbo all’infinito; in questo modo ho la sensazione di fare un grande respiro e poter dare qualche spunto per migliorare la quotidianità di coloro che si occupano di bambini e ragazzi.

(al termine di questo articolo troverai i link dei passati articoli natalizi… declinati all’infinito)

Per questo 2019 ho scelto “raccontare” e ti spiego il perché: ho letto di una ricerca condotta sugli studenti italiani che riportava dati allarmanti, più del 50% dei bambini e ragazzi non ha una sufficiente comprensione del testo. In aggiunta il secondo motivo: sto ultimando un corso di formazione avanzato, molto utile al mio lavoro, che mi ha aperto sguardi importanti sull’apprendimento dei bambini e ragazzi in generale e ho trovato conferma a queste fragilità.

Direi che sono ragioni sufficienti per interrogarci e magari invertire la rotta delle abitudini a cui educhiamo i nostri figli.

Dalla mia esperienza credo che una delle cause sia che i bambini non vengono avviati alla lettura fin dalla tenerissima età. Si è persa l’abitudine di “raccontare storie” e non solo quelle, ma anche favole, tradizioni, eventi, memorie, avvenimenti, ricordi di famiglia e tanto altro.

Come Professional Organizer in ambito educativo, mi occupo, tra le altre cose, di insegnare come si acquisiscono le buone abitudini, perciò mi soffermerò qui a consigliare quella bellissima routine della lettura serale. Per i più piccoli si tratta di vero e proprio racconto, espressivo e coinvolgente, a tratti anche un po’ teatrale; per i più grandicelli è invece lettura vera e propria.

Come arrivare a far si che questa buona pratica diventi una consolidata abitudine?

Innanzi tutto è necessario inserire nella routine serale il tempo da dedicare a questo importante momento educativo, cognitivo e affettivo. Se i bambini sono molto piccoli (dai 18 mesi ai 4-5 anni), sarà il genitore o i nonni o un fratello maggiore, che racconterà storie ai bambini. Può avvalersi della sua immaginazione, fantasia e capacità recitativa, questo sviluppa la cosiddetta “comprensione d’ascolto”, importantissimo prerequisito da apprendere nella prima infanzia perché diventi requisito all’ingresso nella scuola primaria; poi via via utilizzare il supporto dei libri illustrati o scritti sempre adatti all’età. In questo modo si abitua il bambino ad immaginare, elaborare e organizzare i pensieri. Si innesta una catena di apprendimenti positivi: ASCOLTO-CAPISCO-RACCONTO.

La rivista Pediatrics ha recentemente pubblicato uno studio dicendo che “la lettura ad alta voce potenzia lo sviluppo psicosociale tanto dei bambini quanto di mamma e papà”.

Se si vuole ripetere ogni sera questa routine, dedicandogli i minuti necessari (10-15 per i più piccoli, 20-25 per i più grandicelli), è necessario organizzare i tempi che la precedono:

  • orario della cena
  • del lavarsi
  • del mettersi il pigiama
  • del preparare il necessario per l’indomani (vestiti, cartella o zainetto a seconda dell’età)

in modo che il passaggio dal racconto-lettura al sonno sia naturale e dolce, per una notte di riposo tranquillo e profondo.

Non sto qui a dilungarmi sul messaggio di cura e di affetto che passa da questa routine, perché credo sia evidente; diversamente penso che chiedere ad un dispositivo tecnologico di raccontare le favole ai bambini, non abbia evidentemente lo stesso effetto sulle loro emozioni e sulla trasmissione affettiva.

Infine il tempo delle Feste natalizie è più disteso e tranquillo, è molto adatto al racconto di fiabe a tema, o per conoscere tradizioni e riti dei vari paesi del mondo; una bella occasione per viaggiare attraverso il racconto e i libri che arricchisce la conoscenza e stimola la curiosità di sapere.

Una volta che i nostri cuccioli saranno cresciuti, molto probabilmente questa rimarrà la loro routine serale e la lettura il loro miglior modo di terminare la giornata. Potranno pianificare letture importanti per i loro studi, le loro passioni, il lavoro e la loro crescita e formazione personale.

Link: Natale 2016: http://www.kidspo.it/2016/12/17/a-natale-rallentare/

Natale 2017: http://www.kidspo.it/2017/12/12/a-natale-semplificare/

Natale 2018: http://www.kidspo.it/2018/12/19/a-natale-osservare/

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