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ALLENARE L’ATTENZIONE

 

Come puoi insegnare ai tuoi bambini a stare attenti? Ad essere concentrati quando è necessario? A non perdere momenti importanti per colpa della distrazione?

Innanzi tutto devi avere consapevolezza che l’attenzione è una capacità che si può allenare, proprio come avviene per un muscolo: più la eserciti più la rafforzi. Puoi ben comprendere la necessità di iniziare fin da piccoli questo allenamento, in modo costante. Ti darò perciò alcuni suggerimenti che ti sarà utile insegnare a tuo figlio.  (e forse lo saranno anche per te…)

1 – Per ogni attività che richiede attenzione, invitalo a cercare il proprio ambiente/spazio favorevole nel quale si senta a proprio agio e lo utilizzi volentieri perché lo rappresenta. Se ancora non ha questo luogo, pensa seriamente a progettarlo, sarà determinante.

2 – Se l’attività che deve affrontare è impegnativa e corposa, facilmente potrebbe scoraggiarsi e pensare di non riuscire a stare attento così a lungo. Aiutalo a spezzettare l’obiettivo in piccole parti. L’approccio sarà migliore perché potrà vedere diversamente i traguardi: più vicino, alla sua portata; inoltre avrà una maggiore percezione del suo progredire.

3 – Consiglia sempre di fare le pause. Esse sono necessarie per ricaricare le energie mentali. Puoi invitarlo ad utilizzare il Timer per disciplinare la sua attenzione per tutto il tempo che ha stabilito e fare la pausa quando il conto al rovescio è terminato; il trillo del timer sarà l’invito ad un piacevole momento che potrà scegliere come impiegare, anche col gioco.

4 – Cerca di dare l’esempio nel fare sempre una cosa alla volta, evitando il multitasking; sarà stimolato a fare altrettanto. Se quando ti chiede attenzione tu la dai completamente (senza cellulare in mano o faccende da sbrigare), quando lo inviterai a stare concentrato su un compito alla volta per non fare errori e non dover rifare tutto da capo, allora sarai credibile.

5 – Impara la respirazione consapevole o mindfulness e insegnala ai tuoi bambini con le dovute proporzioni. Ci sono testi che la insegnano in modo semplice e facilmente applicabile; anche solo nella forma più elementare, essa educa al controllo di sé, così necessario per l’attenzione.

6 – Fai in modo che tuo figlio tenga sempre viva la motivazione per cui fare le sue attività, sia di studio sia di svago, sport e tempo libero. Se talvolta non è così chiara, aiutalo a cercarla e sceglierla e magari anche metterla in evidenza graficamente o plasticamente.

7 – Mantieni sempre l’abitudine di cercare coi tuoi bambini un frequente contatto con la natura, questo fornirà loro nuovi stimoli, darà impulso alla creatività e vi faranno ritorno spontaneamente ogni qualvolta vorranno recuperare le energie o distendersi dopo un lavoro impegnativo.

Infine un suggerimento di metodo per i ragazzi più grandi: se sono già abituati alle prassi scritte sopra, possono aggiungere di annotarsi su un foglio le distrazioni. Vedere scritto il motivo per cui hanno perso l’attenzione, darà loro più consapevolezza e potranno scegliere in modo più mirato le strategie per difendersi da esse.

Gli strumenti tecnologici hanno indebolito drasticamente la nostra capacità attentiva e conseguentemente quella dei nostri bambini e ragazzi. È tempo di correre ai ripari.

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