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“IL TROPPO STROPPIA”

Per una più sana gestione dei giocattoli… e non solo. 

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I Proverbi tramandati da generazioni sono sempre efficaci e portano subito al cuore delle questioni.

Condivido una riflessione e qualche strategia riguardo all’eccessiva quantità di giocattoli (e non solo…) che vedo nelle case e nelle stanze di bambini e ragazzi. Ovviamente come KIDS P.O. questo mio sguardo è orientato alla ricerca di ciò che favorisce od ostacola l’apprendimento, lo sviluppo emotivo e le capacità organizzative.

Non esiste un numero ideale o giusto di giocattoli e oggetti, ma mi rivolgo a te genitore, nonno, insegnante, se provi a seguire questa traccia o test con tuo figlio, nipoti o alunni, ti accorgerai se , nel loro caso, il numero è eccessivo.

1 – Come Professional Organizer insegno a dividere i giocatoli e i libri in categorie, perciò in contenitori diversi per ciascuna classificazione. Gli altri oggetti per utilizzo. Se tuo figlio ha tutti i giocattoli mescolati in un unico o più cesti o contenitori, questo è già un segno che sono troppi. Questa modalità “alla rinfusa” ostacola la capacità di scegliere qualcosa con cui giocare o attività da fare; col tempo non si avvicinerà neppure al contenitore e non userà i suoi giocattoli.

2 – Quando il bambino cerca un giocattolo, un libro o un oggetto di sua proprietà che vorrebbe utilizzare, lo trova subito? Oppure deve faticare molto? Perde la pazienza perché sa di averlo ma non lo trova, non ricorda dove lo ha messo? Alla fine rinuncia o persevera? La difficoltà di selezionare una cosa fra tante può diventare poi una fatica mentale e conseguentemente un ostacolo nello studio.

3 – Prova diretta: chiedi a tuo figlio dov’è il regalo dei nonni dell’ultimo compleanno o del Natale; dov’è il libro che tanto desiderava che gli ha regalato la zia; quel modellino che avuto in dono dal suo amico, (solo alcuni esempi…) per stimolare un collegamento emotivo ed affettivo. Dal fatto che sappia o meno dov’è, che lo trovi o in quale luogo abbia scelto di metterlo, potrai capire molte cose. Se non si orienta a questo tipo di richieste, facilmente è perché l’oggetto in questione è finito nella “rinfusa” di cui accennavo e quindi il suo valore emotivo ed affettivo è annullato. L’ordine esteriore aiuta quello interiore. Nell’eccesso degli oggetti tutto perde valore; se tutto è importante niente lo è. 

4 – Proponi il riordino ed il decluttering (ossia eliminare la confusione, il superfluo) dei giocattoli, libri e oggetti vari che invadono lo spazio la mente di tuo figlio con il tuo aiuto e proponi varie soluzioni:

  • passare o regalare a… cugini, amici. Ciò che è fuori età o non viene più utilizzato.
  • donare a… scuola, asilo, centri specializzati, bazar, raccolta caritas, ecc.
  • aggiustare… a volte i giocattoli o i libri rotti si possono riparare e tornano ad emozionare come un tempo.
  • scambiare con… perché non pensare a qualche scambio con gli amichetti?
  • buttare… quando proprio sono irrecuperabili, ma con un occhio al corretto riciclo del materiale.
  • vendere… regali doppi o mai utilizzati o usati poco ed ancora in ottimo stato.
  • ruotare… si possono mettere via giocattoli per un po’, riprenderli dopo mesi li rende di nuovo attraenti.

Questa scaletta è un invito alla sobrietà, all’essenzialità,  ma durante questo percorso valuta bene le sue emozioni e agisci nel rispetto di ciascuna di esse.

5 – Nelle mensole più esposte, in cima alla libreria o appesi nella stanza, invita a mettere in evidenza o a portata di mano le cose a cui tiene di più, le priorità. Osserva come lo fa e cosa sceglie, ti aiuterà a conoscerlo meglio.

6 – Il tempo della perseveranza. Ora che tutto è alleggerito è molto più facile tenere in ordine, serve solo costanza. Ogni sera bastano dai 2 ai 3 minuti per riordinare la stanza prima di andare a dormire. All’inizio aiutalo/a , poi diventerà quella buona abitudine di cui non potrà fare a meno per chiudere serenamente una giornata con la mente libera, leggera e dormire tutti più rilassati.

7 –  Libera la creatività. E’ il momento di stimolare la fantasia. Pochi giocattoli, pochi oggetti suscitano la voglia di creare, costruire, inventare e fanno apprezzare appieno quello che già c’è.

Come puoi vedere è un percorso utile a tutti, ciascuno lo può applicare nella sua realtà, sia essa di famiglia sia di scuola, senza dimenticare che ogni qualvolta arriva qualcosa di nuovo per una ricorrenza o un compleanno, dobbiamo fargli spazio nella stanza, nella casa, nella classe, come nel cuore e nella mente; perciò l’ultimo consiglio: se una cosa entra un’altra va lasciata andare. Lo spazio dove gioca o studia il bambino non deve essere affollato per non ostacolare l’organizzazione del suo pensiero. 

L’Estate è un ottimo momento per ripensare ad una nuova gestione dello spazio in cui vivono i nostri ragazzi. Una mente leggera è pronta per accogliere il nuovo, è stimolata a progettare. Un cuore sgombro saprà fare spazio a nuove amicizie, nuove esperienze; ed è così che si cresce.

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